Jovanotti – Safari (2008)

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Si intitola “Safari” il diciassettesimo lavoro di Jovanotti. E per coloro che ancora pensano che il numero 17 porti sfortuna, beh, è ora di ricredersi.
Uno dei CD più attesi della stagione musicale 2008, già terzo disco di platino, è la consacrazione del Jovanotti della maturità: l’ormai 42enne “ragazzo fortunato” si rivela ancora una volta eclettico, libero dalle costrizioni degli schemi classici.

Superata la fase piuttosto commerciale della sua penultima produzione, “Buon sangue”, Jovanotti ha dedicato gli ultimi mesi a cercare gli stili più disparati in giro per il mondo, ritrovando in un certo senso se stesso e la sua vecchia poesia scanzonata.

Non merita e non cerca più etichette per definire le sue canzoni: è capace di passare dal sound melodico più dolce di “Come musica” allo slang hip hop di “Come parli l’italiano”, di volare verso il ritmo coinvolgente di “In orbita” per poi tornare con i piedi per terra, anzi, nel “Fango” della prima traccia. Ma il capolavoro di questo CD è indubbiamente “A te”, ballata d’amore che evoca le indimenticabili canzoni “Bella”, “Per te”, “Mi fido di te”, proponendo però una nota di poesia ancora inedita.
Ogni pezzo meriterebbe una recensione a parte, solo per i richiami artistici e i ricordi che suscita per gli appassionati del ragazzone romano con la zeppola; è bene comunque spendere due parole riguardo le collaborazioni che si possono apprezzare in cinque dei quindici brani presenti.
Il primo singolo estratto dall’album, il radiofonico successo “Fango”, è un pezzo nato a quattro mani con Ben Harper, che suona la chitarra nell’assolo finale; “Mani libere 2008″, ultima traccia del CD in edizione standard (ricordiamo, infatti, che esiste la versione deluxe con tre tracce in più), risente pesantemente della presenza di Michael Franti, musicista afro-americano capace di unire il ritmo dell’hip hop al sound reggae; sound che si ritrova anche in “Temporale” grazie alla partecipazione del duo Sly & Robbie. In “Safari”, invece, canzone che dà il nome all’intero album, troviamo un italianissimo Giuliano Sangiorgi, cantante dei Negramaro e amico di Jovanotti, il quale ha consolidato l’amicizia artistica creatasi con il brano “Cade la pioggia” del 2007; è frutto di uno scambio di collaborazioni anche il brano “Punto”, musicato insieme all’intramontabile Sergio Mendes, capace di donare quel pizzico di jazz che non guasta mai.
Sebbene il CD inizialmente possa lasciare un po’ spiazzati proprio per la varietà musicale, al secondo ascolto sarà impossibile resistere a quel riuscito mix di stili che è Safari.

Luigi (marzo 2008)

Tracklist:

1. Fango (con Ben Harper)
2. Mezzogiorno
3. A te
4. Dove ho visto te
5. In orbita
6. Safari (con Giuliano Sangiorgi)
7. Temporale (con Sly & Robbie)
8. Come musica
9. Innamorato
10. Punto (con Sergio Mendes)
11. Antidolorificomagnifico
12. Mani libere 2008 (con Michael Franti)

Tracce contenute nella versione “deluxe”:
13. Come parli l’italiano
14. Nel mio tempo
15. Il gioco del mondo

 

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