Zerouno – ZEROUNO.2 (2009)

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Come già scrissi nel 2007 quando recensii Randagi dei Malfunk (primo album del 2007 ad esser recensito) “il buongiorno si vede dal mattino” e come scrissi nel 2008 nella recensione dell’album che vedeva il ritorno di Lilith insieme ai Sinnersaintsiniziamo col botto”, beh possiamo tranquillamente per il primo disco del 2009 ad esser recensito unire tutte e due le affermazioni.

Si nel caso di Zerouno.2, secondo album degli Zerouno che arriva dopo ben cinque anni dalla loro prima fatica, possiamo tranquillamente dire che il 2009 inizia col botto e che se il buongiorno si vede dal mattino il 2009 si prospetta come un anno ricco di buona musica.

Già il 2007 ci aveva regalato ottime cose, il 2008 è andato addirittura oltre, il 2009 inizia sicuramente alla grande.

Gli Zerouno in questo album rispetto al precedente cambiano decisamente atmosfere e trasmigrano dall’universo elettro verso quello Pop. Ma non è il classico pop mainstream ma Pop, si con la P maiuscola. E’ un pop intelligente questo degli Zerouno, che ricorda quello dei ZetaZero e dei Baustelle, dove il testo, le linee vocali e la musica formano un tutt’uno imprescindibile, dove se solo una delle parti non è all’altezza delle altre il brano perde di forza, come negli episodi migliori dei BluVertigo, non a caso troviamo Andy (presente anche nel primo capitolo della storia Zerouno) al sax in Intelligente. Un Pop che va a ripescare sonorità dal pop-rock inglese anni 80, quello wave sostanzialmente, ma che gli Zerouno attualizzano e fanno proprie, con la stessa naturalezza delle band citate prima.

Zerouno.2 è un album ottimo che contiene 9 canzoni ben equilibrate e godibili dove il difficile mix tra testo, musica e cantato senza che uno prevalga sull’altro avviene, che potrebbero tranquillamente essere 9 singoli, ma è nell’interezza che l’album convince ancor di più, non solo il singolo brano.

Luca Urbani (già Soerba) e Lele Battista (ex frontman dei La Sintesi) sono le belle voci di questo bellissimo disco, che in qualche occasione mi hanno ricordato Franz Goria dei Petrol (Non essere in particolare), mentre Simone Cattaneo (synth), Pedro Fiamingo (chitarre elettriche & acustiche), Matteo Agosti (produzione artistica, chitarre elettriche & synth), Marco Ferrara (basso & contrabbasso) e Stefano Floriello (batteria & percussioni) sono i musicisti che hanno affiancato Luca Urbani (voce & synth) nel suonare e comporre gli ottimi brani. Ai testi, ironici e poetici, Luca Urbani (anima del progetto Zerouno)e Marilena Crescente.

Un ottimo modo per iniziare il 2009, un album assolutamente consigliato che vale la pena di comprare.

 

 

 

 

Mario (gennaio 2009)

 

 

 

 

Tracklist:

01. La vita nel cervello

02. Non essere

03. L’individualista

04. Intelligente

05. Altro

06. Uomo domestico

07. Naturale

08. Lontano

09. Niente è per sempre

 

 

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