Flying Sebadas – live report @ Carbonia (21-07-2009)

Flying_Sebadas.jpg 

 

Carbonia 21 Luglio 2009

Settimana della cultura, piazza Marmilla

 

I Flying Sebadas sono al momento, insieme ai Love Boat credo, la miglior band garage-pop italiana e dispiace pensare che tutto questo talento sia limitato dal fatto che sia una band sarda.

Dispiace perché band del genere meriterebbero altri palchi, altre luci e attenzioni particolari, dovrebbero essere coccolate dai giornali del settore e immortalate dai migliori fotografi e invece no, devono sgomitare per cercare di guadagnare il “whoroliano” quarto d’ora di celebrità, loro che ne meriterebbero ore, giorni e anni…

Allora a volte mi piace pensare che noi siamo dei privilegiati e possiamo goderci tutta la loro genuinità incontaminata anche in piccole manifestazioni come quella organizzata dagli instancabili ragazzi di “Zorba Il gatto” che da anni ormai cercano di smuovere le menti cittadine con manifestazioni come quella che fino a ieri ha avuto luogo presso l’anfiteatro di Piazza Marmilla a Carbonia, culminata proprio ieri notte con il concerto con la band sulcitana.

I Flying Sebadas sono figli di quel pop di classe che ha fatto la fortuna di band come Xtc e Kinks, per citarne solo alcuni, mescolato sapientemente con il lo-fi tipico di band come Pavement riuscendo a far convivere tutte queste influenze in un unico prodotto, che credetemi non può lasciare assolutamente impassibili.

Pezzi come “Sweet Bycicle” “I wonder“ e “Show me” sembrano uscire dritti dritti da dischi firmati da gente come Partride e Moulding con la supervisione di Wilson e Davies, il loro gusto nel scegliere melodie li rende assolutamente imbattibili nel panorama sardo e, come ho detto prima, tra i migliori nell’ambito italiano. Cinture nere terzo dan di melodie.

Impossibile stare fermi ad un loro concerto, impossibile tornare a casa senza un sorrisetto ebete stampato in faccia, impossibile che una band così non debba sfondare…

Non sarebbe giusto dimenticare che l’apertura dell’evento sia stata fatta da una band tutta al femminile le “Who Killed Marilyn” band giovanissima che si aggira in ambienti già esplorati da band come Bikini Kill, the Priscillas e Nymphs. Oneste, fanno il loro e non vogliono mai strafare, dalla loro hanno il tempo che le porterà ad un miglioramento sotto il profilo tecnico e una maturità compositiva. Brave

 

 

 

 

Andrea Murgia (luglio 2009)

 

 

Lascia un commento