LIVE WIRE “No fright” (1980)

LIVE WIRE No fright (1980)_1.jpgUno strano equivoco sembra caratterizzare alla base i Live Wire: l’avere due chitarristi innamorati dei Dire Straits ed un bassista funky innamorato di Pastorius.

Ora, io non so di che pasta fosse il loro primo disco “Pick it up” né che pesci abbiano preso i vari reporter (magari il disco è buono e, quindi, non mi sbilancio), ma questo loro “No fright” , a dispetto del nome che i ragazzi si sono dati, punge solo a tratti e solo quando scendono sul terreno della ballata e dei mid tempo (come da dire che quando il ritmo si fa più vivace l’ equivoco di fondo si fa particolarmente notare).

Ci piacciono allora la strofa di “Broken glass”, l’eco ritardato sul solo in “Castle in every swiss cottage” ed il vaudeville di “First night every night”; per il resto passare oltre.

Anto (1980)

 

 

 

 

tracks:

 

  1. Don’t Bite the Hand
  1. Competition
  1. Broken Glass
  1. Break Day
  1. Castle in Ever Swiss Cottage
  1. One More Show
  1. First Night Every Night
  1. Tagesschau
  1. No Fright
  1. Red Light Is On

 

Anno di produzione:

Etichetta:

Pubblicato il da in Rock

3 Responses

  1. rock only rare Says:

    I Live Wire sono, come gli “Sniff’n the Tears” due gruppi emersi contemporaneamente ai Dire Straits, autori di un sound abbastanza simile.

    Perciò è ingiusto e riduttivoi dire che sono allievi dei più famosi colleghi.

    Sarebbe come dire che i Kinks hanno scimmiottato gli Stones…

    Ciò premesso il primo disco dei Live Wire è davvero splendido, molto superiore a “No Fright”, alcuni brani erano altrettanto buoni di quegli degli Striats.
    Rispetto a costoro erano meno teatrali, più undeground, dal vivo erano molto più carichi di energia e di comunicativa, mnentre gli Straits erano molto più professionali (ama anche freddini)..
    Purtroppo si sono sciolti dopo il terzo album (Changes Made), in cui si erano aperti più verso il rock con qualche concessione al reggae alla Police.
    Il Bassista era portentoso, mentre il cantante Mike Edwards che tentò con pochissimo successo la carriera solista, avrebbe avuto i numeri ed il carisma dal vivo per emergere.
    Peccato no ci siano riusciti.
    Non so se siano mai usciti su CD…

    Ottimi anche gli Sniff’n Tears, più raffinati dei primi due gruppi ma senza un mostro di tecnica come Kopfler.
    Hanno retto un po’ di più, forse si sono pure riformati (o ne hanno pubblicato una raccolta su CD con inediti)

  2. Paolo Says:

    Li ho conosciuti grazie ad un compagno di stanza, durante una lunga degenza in ospedale. Riccordo che avevano appena sparato a Lennon ed eravamo agli inizi degli ‘80. A me questo disco in realtà era piaciuto molto, al punto di averne conservato la setreocassetta consunta in auto per anni. Son riuscito a trovare il vinile in un negozio milanese, in perfetto stato, e da vinile sono riuscito a digitalizzarne tutte le tracce audio. Se a qualcuno interessasse… Concordo pienamente col comento del recensore, aggiungo che al tempo impazzivo per la Title-Track, con quel tempetto in levare veloce

  3. paolo Says:

    ciao…. un grosso favore se puoi, visto che la canzone “no fright” e’ introvabile (io me la ricordo perchè, era nel mitico juke-box del nostro vecchio bar), se potessi inviarmela

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