JUNE OF 44 “Four great points” (1998)

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Nel marasma degli sperticati elogi (comunque meritati) che a destra e manca investono i June of 44 provo a dire la mia nel frangente dell’uscita del nuovo “Four great Points” disco molto atteso e sul quale soprattutto gli addetti ai lavori riponevano febbrili aspettative di evoluzione.

E dalle prime impressioni, una certa crescita ed un miglioramento sostanziale (avvertibile principalmente in una migliore utilizzazione delle capacità di registrazione come pure nell’affinamento della narrazione) ci sono stati per quanto da un gruppo che intende e guarda alla musica in una certa maniera non ci si può aspettare altro che tentativi di questo genere.

Omogeneità e consolidamento si sposano quindi con una prospettiva polidirezionale restando fermo che a parlare sia soprattutto la musica che, come nel disco precedente, si muove su distanze non proprio convenzionali nel tentativo di far evolvere ipotesi iniziali di minimale fattura. Quando il meccanismo funziona ed è assistito da una buona idea di partenza allora i June of 44 riescono nel loro intento e sono notevoli i risultati di pezzi come “Of information & Belief” “Lifted bells” e “Doomsday” che rendono al meglio la lucidità della loro proposta. Al di fuori di queste ipotesi però, ed è il mio personale convincimento, la musica dei June of 44 perde qualcosa in termini di fruibilità con la conseguenza che faccio un po’ più di fatica a seguirli.

La spesa resta consigliata e per questa volta, per coloro che non possono fare a meno dei riferimenti, i più pertinenti sembrano essere quelli di P.I.L. ’79 e PERE UBU ’78 (“Air ≠ 17” è la loro Codex!).

 

 

 

 

Anto (1998)

 

 

 

 

Tracklist:

  1. Of Information & Belief

  2. The Dexterity of Luck

  3. Cut Your Face

  4. Doomsday

  5. Does Your Heart Beat Slower

  6. Lifted Bells

  7. Air #17

 

 

 

 

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